Dopo due numeri abbastanza fiacchi di Wired, il numero di Gennaio torna agli “antichi”
splendori anche se si nota una tendenza: la pubblicità sembra aumentata e si parla sempre meno della campagna “Sveglia Italia!”, che onestamente aveva un po’ stancato.
In questo numero in copertina capeggia un fantastico Jeff Bezos, personaggio che io ammiro molto e che considero uno degli imprenditori informatici più importanti in assoluto anche se molto poco conosciuto alla massa.
SKA
La rubrica “Start" inizia con un bel articolo sullo SKA, lo Square Kilometric Array, “il più potente radiotelescopio del mondo con una parabola di un chilometro quadrato”. In realtà la parabola non è una sola ma sono circa 3000 sparse su una superficie di un milione di metri quadrati (si, avete letto bene).
Lo SKA è ancora in fase di progettazione e si sta scegliendo ora la location dei telescopi tra otto paesi dell’Africa oppure Australia e Nova Zelanda.
Bello leggere che nel progetto partecipa attivamente anche l’Italia.
Blackshape, i sogni hanno ali di carbonio
La rubrica Italiens del buon Riccardo Luna ci racconta la storia di una startup di nome Blackshape.
Blackshape, fondata e guidata da Angelo Petrosillo e Luciano Belviso, sviluppa e vende aerei biposto, realizzati interamente in fibra di carbonio, per il mercato internazionale. L’azienda, che ha sede in Puglia, è abbastanza conosciuto all’estero e vendo molto in Francia. Purtroppo è poco conosciuto in Italia.
Jeff Bezos
Sono ben due gli articoli che parlano di Jeff Bezos, entrambi molto belli.
Il primo è una intervista di Steven Levy dove Jeff ci espone il “Bezos pensiero”. Jeff parla di come Amazon è entrata nel mondo del Cloud Computing e della sua visione del software come servizio. Espone inoltre il pensiero sull’editoria moderna e di come le cose evolveranno.
Il secondo è un articolo davvero “gustoso” incentrato sul progetto della costruzione di un orologio gigante destinato a durare cento secoli. Progetto finanziato anche (e soprattutto) da Jeff Bezos.
Lo scopo dell’orologio, oltre a lasciare un chiaro segno ai terrestri del futuro, è quello di invogliare le persone a pensare più al futuro e meno al presente. Dopo parecchi anni di progettazione, nel 2010 sono iniziati i lavori tra le montagne del Texas, dove l’orologio verrà completato tra ancora parecchi anni.
Sul sito ufficiale del progetto oltre a reperire maggiori informazioni e rimanere aggiornati sullo stato d’avanzamento dei lavori, ci si può iscrivere per poter entrare nella lista delle prime persone che visiteranno l’orologio una volta terminato (io ho già mandato la mail
).
Mistery Box
“Il 13 Lugio 2010 un container è arrivato al porto di Genova. Nessuno sapeva cosa ci fosse dentro, di sicuro era qualcosa di radioattivo. Per scoprire cosa, ci è voluto più di un anno.”
Incredibile leggere come una piccolissima pallina di cobalto altamente radioattiva può bloccare un porto internazionale come quello di Genova. Articolo davvero interessante.
Grafene – la materia più perfetta che c’è
Molti sanno che il grafene è già oggi usato ampiamente; per esempio viene impiegato nella mescola degli pneumatici e nelle batterie al litio. Molti però non sanno che questo materiale in futuro avrà un ruolo strategico, non solo in ambito elettronico (con il grafene si possono fare processori 60 volte più veloci rispetto a quelli in silicio) ma anche in una moltitudine di altri campi. Per esempio si potrebbe usare per depurare al 99,9% le acque inquinate da olio di motore.
Directa Plus è un’azienda italiana con sede a Lomazzo (CO) specializzata in nanotecnologie che sta investendo molto anche sul grafene. Speriamo che riesca ad avere il successo che merita!
Quelli sopra ovviamente sono solo alcuni degli articoli più interessanti, metterli tutti sarebbe davvero troppo lungo
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